Los Nr. 0064
Ritratto di gentiluomo - Il dipinto raffigura un gentiluomo a mezza figura, vestito di nero e impreziosito dall’ampio colletto bianco, secondo una tipologia ritrattistica diffusa nell’Italia settentrionale intorno alla metà del Seicento. La sobrietà dell’abbigliamento concentra l’attenzione sul volto, indagato con notevole attenzione naturalistica, e sulla mano, descritta con precisione e posta in elegante risalto sul fondo scuro della veste.L’opera appare riconducibile alla cultura pittorica ligure del XVII secolo, con interessanti consonanze con l’ambiente di Domenico Fiasella. Particolarmente significativo è il confronto fisionomico con l’effigie tradizionalmente identificata come autoritratto di Fiasella, inserita tra gli astanti nella Vestizione di Santa Chiara del 1648, oggi conservata presso il Museo Diocesano di Sarzana.La conformazione allungata del volto, la capigliatura grigia ricadente ai lati, il naso pronunciato, i baffi e il caratteristico pizzetto mostrano infatti una singolare vicinanza con il volto del pittore nella pala sarzanese. Pur non consentendo, allo stato attuale, di identificare con certezza il personaggio ritratto, tale confronto costituisce un elemento di particolare interesse e rafforza la collocazione del dipinto entro la cultura figurativa ligure della metà del Seicento, in prossimità dell’ambiente fiasellesco. Entro cornice. - 87 x 73 cm - olio su tela
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