Lot n° 0021
San Giovanni Battista fanciullo con l’Agnello - Il dipinto raffigura San Giovanni Battista fanciullo, riconoscibile dalla croce di canne con cartiglio Ecce Agnus Dei, mentre stringe a sé l’Agnello, allusione al sacrificio di Cristo.L’opera si colloca nell’ambito della cultura figurativa sviluppatasi attorno a Leonardo da Vinci in Lombardia tra la fine del XV e i primi decenni del XVI secolo, quando invenzioni, modelli e studi del maestro vennero ripresi e variamente interpretati dagli artisti attivi nella sua bottega e dalla più ampia cerchia milanese.Di evidente derivazione leonardesca sono anzitutto la tipologia del giovane volto inclinato, lo sguardo abbassato, la morbidezza quasi ambigua dei lineamenti e la costruzione della capigliatura attraverso ampie ciocche ricurve e fluenti. Anche il modo in cui la figura emerge gradualmente dal fondo scuro, attraverso passaggi chiaroscurali morbidi e una definizione non nettamente lineare dei contorni, rimanda alla ricerca sullo sfumato e sulla fusione atmosferica delle forme propria dell’ambiente di Leonardo.La stessa iconografia del Battista, così come la particolare insistenza sull'interazione affettiva tra il fanciullo e l'animale, trova significativi punti di contatto con il repertorio di invenzioni elaborato intorno a Leonardo: dalla celebre tipologia del San Giovanni Battista, sviluppata e replicata dalla sua cerchia, fino al motivo dell'Agnello quale elemento simbolico e affettivo della composizione, centrale anche nelle invenzioni leonardesche legate alla Sant'Anna, la Vergine e il Bambino.Il dipinto appartiene pertanto a quel vasto fenomeno di circolazione di prototipi leonardeschi che coinvolse personalità quali Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d'Oggiono, Giampietrino e Cesare da Sesto, oltre a numerosi pittori operanti all'interno o in prossimità della bottega milanese del maestro.Una più precisa definizione della mano esecutrice risulta tuttavia oggi complessa a causa dello stato conservativo della superficie pittorica che compromette in parte la lettura delle stesure originarie. Sono inoltre riconoscibili diversi ripensamenti nel corso dell'esecuzione, elemento particolarmente significativo perché suggerisce una fase di elaborazione della composizione e non una mera trasposizione meccanica di un modello precostituito. - 68 x 49,5 cm - olio su tavola
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