Lot n° 0061
Ritratto di fanciulla come Diana - Il dipinto raffigura una giovane donna colta a mezzo busto, con il volto rivolto verso l’osservatore secondo una soluzione di elegante naturalezza tipica della ritrattistica bolognese del pieno Settecento. La figura indossa un ampio panneggio azzurro che lascia scoperte la spalla e parte della schiena, mentre una veste bianca, trattenuta da un fermaglio rosso corallo e oro, contribuisce a definire un’immagine di composta sensualità. L’attributo della freccia allude con chiarezza all’identificazione della giovane con Diana, dea della caccia e della castità.L’opera appare riconducibile alla maturità di Ercole Graziani, interprete fra i più raffinati della cultura figurativa felsinea settecentesca. Il linguaggio pittorico mostra infatti il superamento della più rigida impostazione classicista derivata da Donato Creti, maestro del Graziani, per approdare a una stesura più morbida e atmosferica, vicina alla sensibilità del cosiddetto “Barocchetto” emiliano. La pennellata leggera, la gamma cromatica schiarita e la ricerca di effetti luminosi delicati denunciano inoltre una conoscenza aggiornata della cultura romana contemporanea, in particolare delle esperienze di Benedetto Luti e Sebastiano Conca. L’opera si distingue per l’equilibrio fra idealizzazione allegorica e resa psicologica del volto, qualità che avvicina questo dipinto ai più felici esiti della produzione profana dell’artista. Il clima intimo e garbato, lontano dalla teatralità tardobarocca, rivela quella vena sentimentale e domestica che caratterizza la pittura di Graziani negli anni avanzati della sua attività.Dal punto di vista cronologico, la tela può essere collocata verosimilmente negli anni Quaranta del XVIII secolo, fase nella quale l’artista raggiunge una piena autonomia stilistica rispetto ai modelli cretiani e sviluppa una pittura più libera, fluida e luminosa. Entro cornice coeva.L'opera è accompagnata da expertise del Prof. Massimo Pirondini.Bibliografia di riferimento :F. Giannini, Ercole Graziani il Giovane (1688-1765): la “Regolata Devozione” nella pittura bolognese del Settecento, tesi di dottorato, Università “G. d’Annunzio”, Chieti-Pescara, 2007.D. Benati (a cura di), Espressioni d’arte. Dipinti emiliani dal XVI al XVIII secolo, Bologna, 2004. - 64 x 51 cm - olio su tela
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