Lot n° 0020
Ritratto della Beata Ringarda Dall’Armi - La tavola raffigura la beata Ringarda Dall’Armi inginocchiata in preghiera, rigidamente impostata di profilo verso destra secondo un linguaggio ancora profondamente debitore della cultura tardogotica emiliana; la figura, isolata contro un fondo scuro e privo di riferimenti spaziali, indossa una lunga veste verde decorata da motivi floreali dorati e un velo rosso che incornicia il volto assorto, accentuando il carattere meditativo e devozionale dell’immagine. Sul recto compare l’iscrizione “B. RINGARDA ARMI”.L’opera è strettamente collegata alla storia della Cappella dell’Arca di San Domenico, uno degli spazi più significativi dell’intero complesso domenicano bolognese. La basilica, fondata nel XIII secolo e divenuta rapidamente uno dei principali centri religiosi della città, custodiva il celebre sepolcro monumentale di San Domenico, nucleo originario dell’Arca realizzata da Nicola Pisano, Niccolò dell’Arca, Michelangelo e da altri maestri attivi tra Duecento e Rinascimento. Attorno al monumento si sviluppò nel corso dei secoli una complessa stratificazione di cappelle, altari, sepolture gentilizie e apparati votivi destinati alle grandi famiglie cittadine che cercavano prestigio spirituale e rappresentativo attraverso il legame diretto con il culto del santo fondatore dell’Ordine domenicano.Tra queste famiglie figuravano i Dall’Armi, ai quali le fonti attribuiscono l’ornamento della cappella nel corso del XVI secolo, prima della successiva demolizione e trasformazione dell’ambiente. La presenza del ritratto della beata Ringarda Dall’Armi all’interno della cappella è ricordata da fonti storiche relative agli antichi apparati dell’Arca, nelle quali si menziona “il ritratto della beata Rengarda Dall’Armi dipinto sotto l’Arca di S. Domenico avanti un’Imagine della B. V. Maria”. Tale testimonianza assume particolare importanza poiché collega direttamente la presente tavola allo spazio originario di culto e alla memoria familiare dei Dall’Armi, inserendo l’opera nel contesto delle immagini votive commissionate da famiglie aristocratiche bolognesi per consolidare il proprio prestigio religioso e dinastico presso uno dei luoghi più sacri della città.L’attribuzione a Niccolò Pisano appare coerente con il contesto cronologico e culturale dell’opera. Il dipinto mostra infatti caratteri compatibili con la pittura emiliana tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento: linearismo severo, accentuata frontalità spirituale, attenzione miniaturistica agli elementi decorativi e persistenza di modelli figurativi tardogotici ancora largamente diffusi nell’ambiente bolognese conventuale. La tavola si configura così non soltanto come rara testimonianza della devozione verso la beata Ringarda Dall’Armi, ma anche come importante frammento superstite dell’antico apparato figurativo della Cappella dell’Arca, profondamente trasformato nel corso delle ristrutturazioni cinquecentesche e successive della Basilica di San Domenico.Provenienza :Anticamente conservato presso la Cappella dell’Arca della Basilica patriarcale di San Domenico, Bologna;Già collezione Godefroy Brauer, Parigi. - 84 x 61 cm - Olio su tavola
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