Lot n° 0102
Testa del David - Importante calco in gesso raffigurante la testa del David di Michelangelo, eseguito a grandezza naturale. Il modello riproduce con straordinaria accuratezza il celebre capolavoro rinascimentale, evidenziando l’intensità espressiva, la tensione concentrata dello sguardo e la raffinata definizione plastica della capigliatura ricciuta.L’opera si inserisce nel contesto della campagna di formatura promossa nella metà dell’Ottocento dal Granduca Leopoldo II, quando si decise di rimuovere il colosso michelangiolesco dalla Piazza della Signoria per sottrarlo ai danni causati da secoli di esposizione agli agenti atmosferici e trasferirlo alla Galleria dell’Accademia. In tale occasione venne realizzata nel 1847 la complessa forma integrale dell’opera da parte di Clemente Papi, celebre fonditore e scultore attivo presso la Regia Fonderia di Firenze e riconosciuto come uno dei massimi interpreti ottocenteschi nella riproduzione in bronzo delle grandi sculture antiche e rinascimentali. Il caratteristico taglio alla base del collo, con interruzione della fionda, corrisponde all’isolamento della testa operato in quell’ambito. La superficie conserva patina antica e naturali variazioni cromatiche dovute al tempo; sono inoltre visibili le sottili linee di giunzione dei tasselli della forma, volutamente non spianate secondo la prassi dei calchi scientifici ottocenteschi. Per qualità esecutiva, dimensioni e caratteristiche tecniche, l’opera è riconducibile alla serie di calchi tratti dalla forma realizzata da Papi prima del trasferimento dell’originale nel 1873 o comunque derivati dalle prime campagne ufficiali di formatura.È verosimile che il presente esemplare appartenga a una delle repliche ottocentesche transitate tra le grandi gipsoteche milanesi, tra cui il Museo Carlo Campi e successivamente la raccolta Vallardi, disperse dopo il 1927. L'opera si configura come rara testimonianza della produzione scientifica fiorentina della metà del XIX secolo e tra i pochissimi esemplari oggi reperibili sul mercato tratti direttamente dall’originale michelangiolesco.La scultura è posta su base lignea coeva decorata a finto marmo.Bibliografia: - G. Rizzo, Clemente Papi, "Real Fonditore". Vita e opere di un virtuosistico maestro del bronzo nella Firenze dell'Ottocento, Firenze, Kunsthistorischen Institutes, 2, 54 (2010-2012), 2012, pp. 259-318.- G. Rizzo, Il “risorgimento” dell'industria fusoria a Firenze: la regia fonderia di statue in bronzo di Clemente Papi prima e dopo l'Unità d'Italia (1837–1875), in “Boll. della società di studi fiorentini”, 20 (2011), 2012,pp. 121-131.- Il Museo Carlo Campi, Milano 1907. - 118 x 80 x 40 cm -
Nous nous soucions de la protection de vos données. Lisez notre Politique de confidentialité.